Stampare in 3D col vetro

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Stampare in 3D col vetro: una realtà grazie al MIT

Gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno sviluppato una tecnologia che consente di utilizzare il vetro come materiale per la stampa 3D: la metodologia utilizzata, chiamata 3DGP, è molto simile a quella normalmente adottata nelle “normali” stampanti 3D, anche se ovviamente le temperature necessarie sono molto più alte rispetto a quelle necessarie per la manifattura additiva con le tradizionali termoplastiche.

Anche se il principio di funzionamento è simile (il materiale fuso viene disposto a strati per creare l’oggetto), lo sviluppo della tecnologia 3DGP è stato particolarmente complesso. Il vetro fuso, scaldato in un crogiolo fino a 1.000°C per poi fuoriuscire dall’ugello semplicemente grazie alla gravità, aveva un diametro irregolare e tendeva a raffreddarsi in modo variabile tra i vari punti.

GLASS from Mediated Matter Group on Vimeo.

Per ovviare a questo problema gli scienziati del MIT hanno aggiunto due elementi alla loro “stampante 3D a vetro”: un ugello riscaldato in ceramica in grado di controllare il flusso del vetro ed anche una cosiddetta camera di ricottura, nella quale viene creato l’ogetto desiderato. Come spiegato dai ricercatori statunitensi, questa camera agisce come una tappa intermeia nel percorso che porta dal materiale fuso all’oggetto finito, riducendo il rischio di un raffreddamento irregolare.

Neri Oxman e Peter Houk, i responsabili del team del MIT che ha messo a punto questa tecnologia, hanno già stampato in 3D oggetti di vario tipo, come prismi ottici o soprammobili puramente decorativi. Forse lo slogan “Mangiati il fegato, Murano” con il quale hanno scherzosamente presentato la loro innovazione è un po’ eccessivo, dal momento che la produzione artigianale è di certo un campo totalmente diverso; ma sicuramente la tecnologia di stampa 3D in vetro può rappresentare una novità molto significativa in un campo in continua espansione.

Il design Italiano. 1891 Gio Ponti

Giovanni Ponti, detto Giò (Milano, 18 novembre 1891 – Milano, 16 settembre 1979), è stato un architetto, designer e saggista italiano, tra i maggiori del XX secolo. E’ con Gio Ponti che scaturisce il “grande fiume” del design italiano. Ideatore di oggetti di design che spesso, soprattutto a partire dagli anni Cinquanta, appaiono strettamente legati […]

https://balonlamps.wordpress.com/2016/01/16/il-design-italiano-1891-gio-ponti/

TESSUTO TRIDIMENSIONALE E MEDICINA: UN NUOVO PRESIDIO ORTOPEDICO PROGETTATO DA UNO STUDENTE DEL POLITECNICO DI MILANO

Grazie ai tessuti 3D dell’azienda lecchese Gaetano Rossini, uno studente del Corso di Design & Engineering in ambito medicale ha ideato un nuovo presidio ortopedico destinato al trattamento terapeutico di fratture ossee e traumi articolari dell’avambraccio e del polso. Costa Masnaga, 14 dicembre 2015 – Una delle caratteristiche peculiari tipiche del tessuto tridimensionale è la […]

https://webcomunicati.wordpress.com/2015/12/16/tessuto-tridimensionale-e-medicina-un-nuovo-presidio-ortopedico-progettato-da-uno-studente-del-politecnico-di-milano/

Una supersportiva elettrica? Porsche lo ha reso possibile

Quattro porte e quattro sedili singoli, oltre 600 CV (440 kW) di potenza e oltre 500 km di autonomia. È la Mission E, la nuova Porsche sportiva presentata al Salone di Stoccarda: quattro posti e trazione esclusivamente elettrica. Questo modello a trazione integrale con quattro ruote sterzanti accelera da 0 a 100 km/h in meno […]

https://motorinfoblog.com/2015/09/17/una-supersportiva-elettrica-porsche-lo-ha-reso-possibile/

Fotovoltaico bifacciale: in Cile l’impianto più grande al mondo

Dal sito Internet http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/fotovoltaico-bifacciale-cile-impianto-grande-mondo-666/ FOTOVOLTAICO BIFACCIALE: IN CILE L’IMPIANTO PIÙ GRANDE AL MONDO Si chiamerà La Hormiga, letteralmente la formica, ma non fatevi ingannare dal nome: il parco solare che si sta costruendo nella regione di Valparaíso, in Cile, sarà tutt’altro che piccolo. A regime, con i suoi 2,5 MW di picco, potrà infatti vantare […]

https://terracinasocialforum.wordpress.com/2015/08/17/fotovoltaico-bifacciale-in-cile-limpianto-piu-grande-al-mondo/

Concept Laser batte il proprio record per la più grande stampante 3D laser a metalli

Concept Laser batte il proprio record per la più grande stampante 3D laser a metalli

IL REPLICATORE

Concept Laser produce e vende già la più grande stampante 3D a fusione laser al mondo, la X line 1000, ma la nuova X line 2000R, presentata recentemente dalla società tedesca, ha stabilito un nuovo record per quanto riguarda la stampa 3D di precisione del metallo.

Usata specialmente nell’industria aerospaziale e automobilistica (Concept Laser annuncerà a breve i primi clienti del nuovo sistema) la X line 2000R aumenta del 27% il volume produttivo rispetto alla X line 1000, passando da 126 a 160 litri.

Le misure esatte sono 800 x 400 x 500 mm, cioè da due a tre volte più grande rispetto a quelle offerte dai concorrenti nel settore della stampa 3D dei metalli. Nel cuore del nuovo sistema c’è il doppio laser, ognuno con potenza di 1000 watt. Questo ha incrementato la velocità di costruzione coprendo contemporaneamente l’area di costruzione da due posizioni diverse.

Xline 2000R

Nonostante le dimensioni e la velocità maggiori, la X…

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ALbero TOrtile | Bright: la lampada made in Sicily

ALbero TOrtile | Bright: la lampada made in Sicily

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Lampada, produzione “art-industriale”: un oggetto che lega la tradizione artigianale nell’assemblaggio all’innovazione industriale nella lavorazione.

ALbero TOrtile | Bright è un albero luminoso, che permea luce dai suoi “rami tortili”.

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AL.TO nasce come oggetto di arredo urbano, ideato con materiali naturali, sostenibili e riciclabili quale il legno, ora in versione “bright”, una lampada da terra.

Un susseguirsi di sezioni quadrate che in sequenza “aurea” si ripetono ritmicamente, ruotano attorno al centro e si restringono sino a raggiungere la sommità.

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La lampada, prodotta in diversi materiali e dimensioni, è frutto di un processo progettuale e produttivo certificato MUN (Marchio Unico Nazionale | Certificazione Volontaria di Conformità d’Origine e Tipicità Italiana): ciò significa che l’ALbero TOrtile | Bright risponde a tutti quelli che sono i criteri e i requisiti che permettono di definire l’oggetto dal Design 100% Made in Italy in tutte le sue fasi, dall’ideazione sino alla produzione e commercializzazione.

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LED del futuro – la scoperta dei Nanofili

L’ultima ricerca del Niels Bohr Institute mostra come una tecnologia LED basata sull’utilizzo di nanofili metallici porterebbe ad un consumo inferiore di energia e ad una migliore emissione di luce.

I ricercatori hanno studiato le proprietà dei nanofili utilizzando la microscopia a raggi X e hanno individuato esattamente come il nanofilo dovrebbe essere progettato per offrire le migliori prestazioni; i risultati sono pubblicati nella rivista scientifica, ACS Nano.

I nanofili sono molto piccoli – alti circa 2 micrometri (1 micron è un millesimo di millimetro) e presentano un diametro compreso fra i 10-500 nm (1 nanometro è un millesimo di micrometro).

nanofili
I nanofili per LED sono costituiti da un nucleo interno di nitruro di gallio (GaN) e da uno strato di indio e gallio-nitruro (InGaN) all’esterno, entrambi materiali semiconduttori.

Fonte: www.officebit.com